Miguel Benasayag e Riccardo Scognamiglio
Menti algoritmiche e corpi dimenticati. AI e Rete digitale

di Marco Manzoni

Da sinistra: Marco Manzoni, Miguel Benasayag e Riccardo Scognamiglio

Miguel Benasayag e Riccardo Scognamiglio
Menti algoritmiche e corpi dimenticati. AI e Rete digitale

90′, 2026

Miguel Benasayag è filosofo e psicoanalista, fondatore a Parigi del collettivo “Malgré tout”, scrittore di libri di successo internazionale quali “L’epoca delle passioni tristi”, “Funzionare o esistere?”, La tirannia dell’algoritmo, “Chap GPT non pensa (e il cervello neppure)”.

Riccardo Scognamiglio è psicologo psicoterapeuta, psicoanalista, Direttore scientifico dell’Istituto di Psicosomatica Integrata e della Scuola di Psicoterapia Analitica Individuale e di Gruppo-Nuova Clinica Nuovi Setting e saggista di libri di rilievo internazionale, tra cui “Il narcisismo del you. Come orientarsi nella clinica digitalmente modificata”, scritto insieme a Matteo Fumagalli e a Simone Matteo Russo.

La conversazione avuta con Miguel Benasayag e Riccardo Scognamiglio si svolge attorno alle complesse implicazioni che la rete digitale e la realtà virtuale hanno nella vita di adulti e giovani.

“Per i due interlocutori il digitale non è uno strumento neutro nelle nostre mani, ma un vero e proprio nuovo “habitat”, una nuova casa dell’uomo nel mondo.”

L’interrogativo che è necessario porsi è quindi quello di come conviverci, avendo presente che vi è una differenza radicale tra la mente analogica e quella digitale. In questo contesto, appaiono significative le riflessioni sulla “singolarità del vivente” e sulla “resistenza creativa” agli eccessi del linguaggio digitale e algoritmico.

Un altro punto che viene sottolineato nella conversazione è quello relativo all’assenza del corpo nella relazione digitale, un’assenza che sta sollevando importanti problematiche, in particolare nelle nuove generazioni.

Al di là di qualsiasi visione ideologica, a favore o contro l’IA, è necessario interrogarsi oggi su chi governa questa nuova forma di intelligenza, su quali finalità si pone, sui limiti etici e pratici a una potenza tecnologica sostanzialmente sconosciuta e che rischia di avere una identità e un funzionamento totalmente autonomi dall’umano.