Luigi Ferrajoli
La Costituzione della Terra.
di Marco Manzoni
Luigi Ferrajoli è un giurista, docente emerito di Filosofia del Diritto all’Università Roma Tre e autore di molti libri di grande interesse, tra cui “Per una Costituzione della Terra. L’umanità al bivio” e “Progettare il futuro. Per un costituzionalismo globale”.
Ferrajoli alcuni anni fa ha proposto una “Costituzione della Terra”, una vera e propria Costituzione globale che sia in grado di vincolare i grandi poteri politici e economici ai diritti umani, alla giustizia sociale, alla sostenibilità ambientale.
Luigi Ferrajoli
La Costituzione della Terra
45′, 2026
La “Costituzione della Terra” ha un inizio altamente simbolico: “Noi popoli della Terra…” e l’articolo 1 recita: “La Terra, casa comune degli esseri viventi”, una definizione che evoca quella del filosofo e studioso della complessità Edgar Morin che parla della “Terra come comunità di destino dell’umanità”
Nella conversazione. Ferrajoli parla delle cinque emergenze globali:
l’emergenza nucleare; quella ambientale con il riscaldamento climatico e la progressiva mancanza di acqua sul pianeta; l’emergenza umanitaria; la mancanza del lavoro; il dramma dei migranti.
A questo si aggiunge l’ennesima e distruttiva guerra in Iran che ha già coinvolto diversi Paesi dell’area e rischia di estendersi ulteriormente.
Ma nella conversazione si toccano anche alcuni tra i più significativi fenomeni sociali del nostro tempo. Dal punto di vista economico, un capitalismo vorace e predatorio; una libertà dei mercati selvaggia e senza limiti; un conseguente abnorme aumento delle diseguaglianze sociali; una concentrazione in pochissime mani di enormi ricchezze e del potere tecnologico e informatico.
Dal punto di vista politico e istituzionale, una crescita dei neo sovranismi nazionalisti e di un neo suprematismo bianco caratterizzati dalla sempre più diffusa ritrosia a sottostare alla giustizia, alle regole e alle autorità sovranazionali.
In questo difficile quadro, la “Costituzione della Terra” proposta da Luigi Ferrajoli ha già avuto un largo consenso internazionale e anche di governi come quello della Colombia, e sarà prossimamente presentato e discusso all’Assemblea Generale dell’ONU.
La “Costituzione della Terra” è un progetto altamente improbabile ma non impossibile, che immagina un salto di civiltà del genere umano per non autodistruggersi: l’espansione del paradigma costituzionale a livello globale, una democrazia cosmopolita e multiculturale, una rigenerazione virtuosa e non burocratica della sfera pubblica.
