Leonardo Becchetti
L’economia civile e il capitale spirituale

di Marco Manzoni

Leonardo Becchetti, docente di Economia Politica a Università Roma Tor Vergata, è uno dei più significativi economisti italiani, saggista e editorialista di “Avvenire” e “Sole 24ore”, e tra i fondatori della Scuola di Economia Civile di cui dirige il Festival che si tiene annualmente a Firenze.
Come ben dice lo slogan del sito della Scuola: “È Civile. O non è Economia”.

La conversazione con Becchetti prende avvio dall’abnorme livello che hanno raggiunto le diseguaglianze sociali e economiche e della grande concentrazione di ricchezza e potere reale in pochissime mani, fenomeni che mettono in questione la tenuta della democrazia rappresentativa.
Un secondo punto che viene toccato è quello rappresentato dalla concezione di progresso, se debba essere limitato alla sfera economica e tecnologica o se invece, come propone il nuovo paradigma dell’Economia Civile, possa riguardare l’Homo Integralis, l’uomo nell’interezza della sua identità e bisogni.

Leonardo Becchetti
L’economia civile e il capitale spirituale

38′, 2026

“Di qui la necessità di valorizzare anche i beni immateriali, in primo luogo i beni relazionali, il rapporto con l’altro, e quello che Becchetti chiama il “capitale spirituale”, vale a dire quell’insieme di beni e modi d’essere, di cui la speranza e la fiducia sono espressioni essenziali, che caratterizzano da sempre l’essere umano nella sua dimensione più elevata e consapevole.”

Da questo punto di vista economia, etica e spiritualità parlano un linguaggio simile che mette al centro non la massimizzazione del profitto a tutti i costi, ma un progresso multidimensionale più equilibrato e armonioso.

In questo senso per Becchetti si può allora parlare di un’intelligenza relazionale che vede l’uomo come elemento sempre imprescindibile, ma non più come dominatore dei più fragili e delle altre forme di vita non umane, bensì come consapevole curatore dell’intero Creato.